Lettera
Ho trovato questa lettera (non firmata) navigando su internet e trovo che sia molto interessante.
“Ho seguito a lungo un’idea di me, ho seguito per troppo tempo il mio copione e recitato di volta in volta i personaggi che mi ero imposto senza saperlo di voler recitare e rappresentare. E di volta in volta diventavo ciò che gli altri volevano che io fossi o peggio ancora diventavo ciò che io percepivo che gli altri volessero per me. All’inizio era bello. tutti mi volevano bene, tutti mi sorridevano, mi dicevano forza sei grande, sei forte, sei…e ognuno ci aggiungeva quello che voleva vedere. E, così, giorno dopo giorno, ho costruito la mia prigione, con l’alleanza del mio “io” , ho iniziato a essere un “finto me”. Io, però, non me ne accorgevo e così continuavo a costruire un’identità dalle fondamenta fragili. Non ho mai ascoltato i segnali di insofferenza che la Vita sembrava mandarmi, all’inizio erano ad intermittenza, mi dicevo che non era niente, che era frutto della giornata pesante, che sarebbe passato. Eppure qualcosa dentro di me faceva forza, mi faceva sentire, al mio interno, debole, ma all’esterno ostentavo forza e sicurezza, saggezza e bontà. Mi armavo di sorrisi e di dolcezza, nascondendo rabbia, tristezza e a volte impotenza. Di nascosto ho iniziato a tradire la fiducia delle persone a me care, fingendo ai loro occhi di essere sempre lo stesso, di poter controllare tutto, che tanto nessuno si sarebbe potuto accorgere di niente e che io determinate emozioni le potevo “dominare” e “controllare”. Poi, sono crollato, il panico mi veniva a trovare, ma mi sentivo più forte di lui….ero convinto che anche stavolta, come sempre, ce l’avrei fatta. Ci sono state giornate nere, buie, in cui pensieri di morte hanno attraversato la mia mente, non mi riconoscevo più, eppure nessuno accanto a me sembrava accorgersi di niente, in fondo, neanche io lasciavo che il mio dolore venisse fuori. Avevo paura, paura che una emozione così forte mi potesse annientare, paura di sentire e percepire la mia fragilità, la mia impotenza, la mia noncuranza, la mia voglia di non avere progetti, di non voler essere il migliore, di non voler lottare per essere quello che non ero. Ho vissuto questo mio dolore di nascosto, allo scoperto soltanto delle persone a me vicine, eppure anche con loro a fatica mettevo a nudo me stesso. Ho capito di essere “solo”, di essere molto più piccolo di quello che credevo, di essere molto più meschino e pauroso della persona alla quale cercavo di assomigliare. Ho scoperto un altro lato di me, la mia parte oscura direbbe qualcuno, quella che cerchiamo di nascondere a chiunque ci si presenti….Forse credevo di essere diventato Dio, quell’essere perfetto, al quale dovevo assomigliare…Oggi ho deciso di ascoltare le emozioni che abitano in me, di qualunque tipo esse siano, emozioni di rabbia, di gioia, di collera, di gelosia, di amore, di felicità…ho scoperto che è l’unico modo che ha la nostra anima per comunicarci che non stiamo realizzando la nostra natura, che non stiamo realizzando la pianta che c’è in noi…è l’unico modo che ha per ricordarci che forse non stiamo vivendo nel modo in cui vogliamo, è l’unico modo che ha per sussurrarci la nostra intima essenza. Alla nostra anima non interessa il nostro passato o futuro, chi o cosa i nostri genitori avevano deciso per noi, a quale delle tante immagini noi stessi avevamo deciso di assomigliare, la nostra anima vuole solo poter emergere e portarci a vivere….veramente e naturalmente”
A volte, c’è una Forza più grande di noi che vuole mettere in discussione noi stessi, quello che siamo ma soprattutto quello che crediamo di essere.

Eloisa

Incontro
… e incontri Qualcuno… gli apri la porta della Tua casa permettendogli di guardare e sentire ciò che c’è, ciò che sei, lasciando per un attimo da parte la paura che Tu possa essere giudicato bello o brutto, giusto o sbagliato…..
… e incontri Qualcuno…Ti fermi e sosti per un pò nei Suoi occhi e gli dici ” Ti vedo”, ” Ti sento”, “Ti percepisco”, riconoscendo che in fondo c’è un pò di Te anche in Lui….
…e quando anche Lui ti aprirà la porta della Sua casa, la Vita si manifesterà improvvisamente in tutta la sua Forza e il suo Splendore…
…benvenuto Incontro….

Paura o Desiderio?
” Il guerriero della luce contempla le due colonne che fiancheggiano la porta che intende aprire. Una si chiama Paura, l’altra Desiderio.
Il guerriero guarda la colonna della Paura, sulla quale è scritto: “Entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso finora non servirà a niente.” Poi osserva la colonna del Desiderio, sopra la quale legge: “Uscirai da un mondo conosciuto, dove sono custodite le cose che hai sempre voluto, e per le quali hai lottato duramente.”
Il guerriero sorride, perchè non esiste niente che lo spaventi nè che lo leghi. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, apre la porta”.
Paulo Coelho - Manuale del guerriero della luce

Guarda e Osserva
GuardaTi, osservaTi. Hai mai provato a farlo veramente?
Chi sei oggi? A cosa pensi, in cosa credi e verso cosa stai andando, adesso?
Chi è veramente la persona che si sveglia ogni mattina pensando già a quello che farà di lì a poche ore fino alla sera?
Chi è veramente quella persona che si mette in macchina, in autobus, in moto, non guardando nessuno veramente, ma “guardando” e pensando alle scene che vivrà nel prossimo futuro perdendo di vista il qui e ora?
In cosa crede quella persona? Come agisce?
E’ interessante osservare se stessi: osservare senza giudicare, osservare senza parlare, osservare e basta, osservare per…comprendere.
Comprendere cosa? Chi siamo, come agiamo e a quali conseguenze portano le nostre azioni.
E’ come un uscire “da”, dove a quel “da” puoi aggiungere ciò che credi ti appartenga di più: un personaggio, un copione, un ruolo, un pilota automatico. Tutti comportamenti ripetitivi che portano a vivere situazioni e stati d’animo altrettanto ripetitivi.
E se provassi ad uscire per un momento dal tuo film e a guardarlo da spettatore, cosa osserveresti, realmente?
Eloisa
Pensiero che và…
A volte nel Nostro Cammino la Vita sembra ricordarci che ciò che Oggi non riusciamo a vedere o ad affrontare è il riflesso di ciò che non siamo riusciti a superare Ieri… e Tutto, inesorabilmente, si ripete….

Eloisa
Voglio sapere…
A volte poesie o storie possono aiutare a meditare, a riflettere e a risveglire parti di noi fino ad adesso sopite nel nostro interno.
Grazie Max
Voglio sapere
” Non mi interessa cosa fai per vivere.
Voglio sapere per cosa sospiri e se rischi tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai.
Voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
Non voglio sapere quali pianeti minacciano la tua luna.
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo,
se puoi ballare pazzamente e lasciarti andare all’estasi che ti riempie fino alla punta delle dita
senza prevenirti di cautela, di essere realista, o di ricordarti le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele, e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il tuo fracasso, tuo o mio, e continuare a gridare all’argento di una luna piena.
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai.
Mi interessa sapere se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste e spaccato in due,
e fare quel che si deve per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare fin qui.
Voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco, con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove.
Voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto di te non l’ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti più vuoti.”

(Donna indiana della tribù Oriah ,”Una Psicologia Antica” di Mario Mastropaolo, Liguori Editore)
Eloisa
Vai… Verso!
NON voglio che mi succeda questo, NON voglio fare questa cosa, NON voglio una persona che mi tratti in questo modo, NON voglio un lavoro che abbia queste caratteristiche…. in questo modo si potrebbe continuare all’infinito.
Capita spesso che quando si vuole o si deve prendere una decisione si pensi a quello che NON si desidera e solitamente le cose che NON desideriamo sono una infinità.
Questo concentrare la nostra energia su quello che NON ci piace non può fare altro che mettere in moto un circolo di sensazioni ed emozioni negative allontanandoci da quello che invece ci spinge a fare quello che vorremmo e che sentiamo faccia per noi.
Certo, a volte percepire un senso di insoddisfazione è il primo campanello d’allarme che se ascoltato ci permette di comprendere che forse c’è qualcosa che stiamo trascurando, c’è qualche nostra esigenza o qualche nostro bisogno che non è soddisfatto.
Nel momento in cui abbiamo individuato quello che non ci piace, è più utile per noi, adesso, chiederci VERSO cosa ci piacerebbe andare e cosa ci farebbe stare meglio piuttosto che continuare a focalizzarci sul nostro senso di insoddisfazione: pensando a quello che NON vogliamo, non faremo altro che continuare ad attirare a noi proprio quello che desideriamo NON ci accada!
Andare VERSO, vuol dire cercare e trovare una meta che sentiamo nostra, andare VERSO un obiettivo che sentiamo appartenerci, mantenere un atteggiamento positivo e di apertura verso quelle situazioni, occasioni o persone che noi stessi abbiamo attirato nel momento in cui abbiamo deciso di seguire la nostra direzione.
Seguirla ci permetterà di trovare e far brillare la Luce custodita all’interno del nostro Essere.

Eloisa
Vento di Vita
Eccolo, lo vedi, puoi sentire la sua Forza e respirarne il suo Vigore.
Questa volta non corri a ripararti, adesso lo aspetti…
Ti smuove, ti confonde, ti scompiglia, ti sconvolge e poi…all’improvviso se ne va, soddisfatto e consapevole che solo nel continuo movimento e divenire, ogni cosa può trovare la sua Forma e proprio quando sembra che la staticità e l’immutabilità facciano da padrona alla tua esistenza lui, il Vento della Vita, arriva per ricondurti all’eterno fluire che lei, la Vita, non si stancherà mai di farti danzare….

Eloisa
Favola
“E cosa hai fatti qui, sola, tutto questo tempo?”, le chiesi. “Ti osservavo, ti guardavo, ma sapevo che non eri ancora pronta per vedermi, avevi paura di me perchè non volevi ascoltare quello che avevo da dirti e da mostrarti…Adesso invece sei pronta”, mi disse.
Sembrava una Bambina dall’aria molto saggia, e mentre la osservavo, stupita e meravigliata nella profondità dei suoi occhi, le chiesi: “E cosa hai da dirmi e da mostrarmi?”
“Ho da dirti che Tu sei bellissima, che non devi avere paura di te, della tua forza, della tua sensibilità ed energia, che tutto questo è meraviglia, che finalmente sei pronta per spiccare il volo, lassù in alto dove hai sempre guardato e non hai mai osato andare, adesso puoi…ho da dirti che la tua anima splende di una luce fortissima, che alcuni vedranno e altri no, ma a te non deve importare di questo: tu brilla, brilla più che puoi e quando non ne avrai la forza, perchè potrà capitare, non dimenticare di averla, ma soprattutto ricordati di cercarla sempre in te e di condividerla con gli altri ….”
Al suono di queste parole sentìì una grande energia e un grande calore provenire da me: era vero, brillavo! E tutto intorno a me aveva acquistato una luce diversa.
“Ben tornata”, mi disse sorridendo la Bambina, e io le risposi “sono contenta di averti incontrata di nuovo”, e lei con la sua saggezza di sempre e la sua infinita dolcezza mi rispose :” Se non mi avessi cercata non mi avresti mai ri-trovata…” e insieme mano nella mano ci incamminammo felici sapendo di Esserci sempre l’una per l’altra….
Eloisa
Essere autentici!
Ogni qual volta mi capita di leggere, di sentire, di percepire che qualcuno si apre, parla di sè, dei propri sentimenti e dei propri stati d’animo con sincerità, non posso che rimanerne incantata!
Sì! Rimango incantata, meravigliata, e provo un senso sempre nuovo di stupore nei confronti di chi lascia cadere ogni tipo di resistenza, ogni tipo di maschera mostrandosi per quello che è : semplicemente un essere umano.
A volte penso che sarebbe bellissimo poter comunicare con tutti in modo autentico, denudandosi da ogni finto ruolo fino ad oggi magistralmente recitato. Ti è mai capitato di parlare “a cuore aperto”, come dice un mio caro amico, con qualcuno?
Hai mai mostrato te stesso nel pieno del tuo essere, con tutte le tue debolezze e le tue fragilità, le tue forze, abbandonandoti semplicemente all’altro o agli altri come a dire :” Io sono questo in tutto il mio essere e questa è la mia vera natura di adesso?”.
A me è capitato….ed è stato meraviglioso! Ogni volta che ho comunicato senza paura, che mi sono arresa a me stessa, accettandomi per quella che ero e non criticandomi, ho scoperto “nuove persone”, “nuovi mondi”: avvenivano magie tra di noi! Ciascuno dava il permesso all’altro di “vedere” e di “sentire”cosa si celava al di là di quello che appariva e quasi sempre quello che molte persone nascondono, quello che molte persone non raccontano e non dicono è la parte più bella e meravigliosa di tutte!
E allora perchè nasconderla, mi chiedo? Perchè nascondersi dietro falsi miti di forza, di arroganza, di perfezione, di rigidità? A cosa serve fingere di essere quello che non siamo, fingere di non “vedere” o di non far “vedere” le nostre preoccupazioni, i nostri timori, le nostre paure, super man, wonder woman non esistono, sono invenzioni dell’uomo! Cosa potrebbe accadere se gli altri ci vedessero e ci conoscessero per quello che siamo?
Fa paura, lo so, è più facile nascondersi piuttosto che avere il coraggio di mostrarsi: senza corazza o maschera corriamo il rischio di “non piacere a qualcuno”, di deludere qualcun’altro…..
Solo quando avrai il coraggio e la forza di guardarti dentro, di accettarti e di amarti per quello che sei, non ti peserà più il “ruolo” che hai deciso di recitare….sì, perchè alla lunga quel ruolo che hai scelto o quei ruoli che hai scelto finiranno per diventare la tua prigione dalla quale o un giorno scapperai o ti sentirai oppresso!
E allora perchè non scegliere di portare in scena se stessi?

Eloisa.
Benvenuto in il sensodite.it .Mi chiamo Eloisa Agliata, Diploma triennale in Counselor in Analisi Transazionale e Gestalt, Master in PNL e Laureata in Filosofia. All’interno di questo blog potrai trovare argomenti relativi alla crescita e allo sviluppo personale.
Mi occupo di offrire sostegno a chi si trova in una fase di momentaneo disagio o difficoltà mediante colloqui individuali, promuovendo un percorso auto esplorativo verso la conoscenza di sé e dei propri schemi di comportamento. Se hai domande o vuoi maggiori informazioni visita la pagina dei contatti :)







