Archive for settembre, 2008
Essere insieme
Essere insieme, a mio avviso, non è come dire stare insieme.
Essere insieme implica essere prima di tutto due persone distinte l’una dall’altra e consapevoli l’una dell’altra. Stare insieme è un pò come colmare una mancanza, un vuoto che non implica necessariamente una scelta ma un adattamento provocato dal nostro bisogno dell’altro.
” Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre, starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno o vostri giorni….. Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme, e che i venti del cielo danzino tra di voi.
Pollo o Aquila?
Tempo fa lessi in un libro una storia che reputo molto significativa e che mi piacerebbe condividere con te. Non la commento perchè voglio lasciarti libero di cogliere il significato che tu stesso le attribuirai
“Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.
Sull’Amore
“….L’amore non dà nulla fuorchè se stesso, nè prende nulla se non da se stesso; l’amore non possiede nè vorrebbe essere posseduto: poichè l’amore basta all’amore…”
Sperimenta la consapevolezza!
La prima volta che ho sentito parlare di consapevolezza ricordo ancora che avevo come la sensazione di non poterne comprendere fino in fondo il suo significato. Riflettevo e dicevo a me stessa: “Sì ok ho capito che essere consapevoli è importante, ma di cosa devo essere consapevole, come si fa a diventare consapevole!”.
La consapevolezza in realtà è un qualcosa che si impara praticandola ed è difficile coglierne il suo significato leggendo un libro o ascoltando una conferenza
Mi sento insoddisfatto!
Spesso mi è capitato di percepire a livello corporeo, ma non solo, una strana “sensazione”, come dire, quasi di fastidio, una sensazione che a volte non riuscivo neanche io a definire all’inizio ma che poi riflettendo su di me e soprattutto “ascoltandomi” diveniva sempre più chiara….Ero insoddisfatta!
Non ti nego che tante volte ho provato questo senso di insoddisfazione e tante volte non ho agito, lasciando che la mia insoddisfazione mi pervadesse e aspettando che mi passasse. Mi distraevo, trovavo qualcosa da fare e improvvisamente tutto svaniva. Ma svaniva davvero? Pura e semplice illusione!
E tu…ascolti?
“Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a darmi il tuo parere, non fai ciò che ti ho chiesto.
Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a spiegarmi perchè non dovrei provare ciò che provo, calpesti la mia sensibilità.
Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu pensi di doverti adoperare per risolvere il mio problema, mi hai frainteso per quanto strano possa sembrarti.
Ascolta! Chiedo soltanto di essere ascoltato. Non parlarmi, non agire…ascoltami soltanto.
I consigli? Roba scadente. Con pochi soldi potrai trovarli su qualsiasi rotocalco.
La favola dei “caldomorbidi”.
Vorrei condividere con te questa favola scritta dallo psicologo statunitense Claude Steiner che può far rilfettere sull’importanza delle carezze nella vita di ciascuno di noi
Buona lettura!
“C’era una volta un luogo, molto, molto, molto tempo fa, dove vivevano delle persone felici. Fra queste persone felici ve n’erano due che avevano per nome Luca e Vera. Luca e Vera vivevano con i loro due figli Elisa e Marco.
Ti fai mai una carezza?
Immagina di camminare per strada, ad un certo punto incontri una persona cara e gli dici : “Buongiorno, è proprio una bella giornata oggi!” accompagnato da un bel sorriso. La risposta del tuo amico sarà un sorridente: “Buongiorno! Sì è davvero una bella giornata!”.
Vi siete appena scambiati una carezza positiva! In un certo senso il tuo amico si è sentito riconosciuto dal tuo sorridergli e dal tuo rivolgergli la parola e la stessa sensazione è stata avvertita da te!
Tu sei ok…sempre!
Vorrei che facessi insieme a me un gioco!
Prova a pensare o se ne hai la possibilità a scrivere su un foglio quello che proprio non ti piace di te e che cambieresti (sia fisicamente che caratterialmente). Adesso invece prova a pensare a quello che di te più ti piace e che non cambieresti mai per nessun motivo al mondo.
