L’amicizia
“…il vostro amico è il vostro bisogno saziato;
è il vostro campo, che seminate con amore e che mietete con riconoscenza;
è la vostra mensa e la vostra dimora,
poichè vi rifugiate da lui affamati, e lo cercate per avere pace.
Se il vostro amico vi confida il suo pensiero, non nascondete il vostro “no”, nè trattenete il vostro “sì”.
E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d’ascoltare il suo cuore;
Poichè senza parole, nell’amicizia, tutti i pensieri, i desideri, le attese nascono e sono condivisi con gioia inesprimibile.
Non vi rattristate, se vi dividete dall’amico: poichè le cose che amate di più in lui saranno più evidenti durante l’assenza, come allo scalatore la montagna è più nitida dal piano.
E non vi sia altro scopo nell’amicizia che l’approfondimento dello spirito, poichè l’amore che non cerca unicamente lo schiudersi del proprio mistero, non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili.
La vostra parte migliore sia per l’amico:
se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche il flusso,
poichè cos’è il vostro amico se lo cercate nelle ore di morte?
Cercatelo invece nelle ore di vita, poichè egli può colmare il vostro bisogno, ma non riempie il vostro vuoto.
E nella soavità dell’amicizia fate che abbondino risa, e piaceri condivisi,
poichè è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora.”

Tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran.
Eloisa.




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