Sperimenta la consapevolezza!

Essere — By on 24 settembre 2008 19:07

La prima volta che ho sentito parlare di consapevolezza ricordo ancora che avevo come la sensazione di non poterne comprendere fino in fondo il suo significato. Riflettevo e dicevo a me stessa: “Sì ok ho capito che essere consapevoli è importante, ma di cosa devo essere consapevole, come si fa a diventare consapevole!”.

La consapevolezza in realtà è un qualcosa che si impara praticandola ed è difficile coglierne il suo significato leggendo un libro o ascoltando una conferenza

Il termine consapevolezza potrebbe essere tradotto come “presenza mentale”, lasciare fluire liberamente e quindi accogliere ciò che è e ciò che accade intorno a noi, rimanendo concentrati sul “qui e ora”, sul presente, su ciò che la vita ci propone nell’unico momento in cui si cela davanti ai nostri occhi: quello che stiamo vivendo. Spesso, infatti, capita di vivere la propria vita proiettati o nel passato o nel futuro, dimenticandoci del momento che stiamo vivendo.

Praticare la consapevolezza genera calma, pienezza interiore e migliora la capacità di agire (e non di re – agire) agli eventi della vita. A volte capita di doversi fermare un attimo per “essere consapevoli”, la frenesia di tutti i giorni porta a non poter avere il tempo per dedicarsi alla riflessione o alla meditazione.

Ti faccio un esempio pratico…

Quando sei sotto la doccia cosa fai? Solitamente ci si sfrega velocemente, si pensa a quello che si deve fare dopo, a quello che ci si deve mettere per uscire, tuttavia non ti sei mai fermato a pensare che stai lavando il tuo corpo? E lo “senti” il tuo corpo? Ti fermi mai a pensare all’azione che stai facendo?

Essere consapevoli, vuol dire prima di tutto esserci, essere presenti e portare la piena attenzione ad ogni azione che compiamo nella vita quotidiana, che può spaziare dall’essere consapevoli del proprio respiro (e quindi sentirlo), all’essere consapevoli del proprio corpo, di come siamo fatti, di ciò che tocchiamo, dell’azione di camminare e così via…

Dopo che leggi questo articolo, se ti va, prova a soffermarti di più su quello che accade in te e intorno a te attimo per attimo, con il tempo imparerai ad “ascoltarti” e a comprenderti :)

Eloisa.

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4 commenti

  1. Alex scrive:

    La consapevolezza non si comprende fino a quando non la si è compresa veramente. Superato il “punto critico”, quando si riesce a distinguere il proprio corpo dalla propria mente, quando si riesce a distinguere il proprio pensiero conscio da quello incoscio, allora è solo una questione di abitudine… anzi permettimi il termine….”allenamento” :)

  2. Eloisa scrive:

    Sono d’accordo con te Ale :) proprio perchè è una questione di allenamento la si può comprendere soltanto “praticandola” ;)

  3. emiliano scrive:

    Scrivi qui il tuo commentosi …è una sensazione stupenda che ho scoperto da poco naturalmente mi perdo moltissimo e quando riprendo la consapevolezza del presente e come se rinascessi … come si pratica vorrei migliorarla

  4. Eloisa scrive:

    Ciao Emiliano, da quello che scrivi mi sembra che tu la stia già praticando infatti dici che “Quando riprendo la cansapevolezza del presente è come se rinascessi” :)
    Bhe la risposta per migliorare la tua consapevolezza l’hai già trovata :)

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