Mi sento insoddisfatto!

Essere — By on 20 settembre 2008 13:46

Spesso mi è capitato di percepire a livello corporeo, ma non solo, una strana “sensazione”, come dire, quasi di fastidio, una sensazione che a volte non riuscivo neanche io a definire all’inizio ma che poi riflettendo su di me e soprattutto “ascoltandomi” diveniva sempre più chiara….Ero insoddisfatta!

Non ti nego che tante volte ho provato questo senso di insoddisfazione e tante volte non ho agito, lasciando che la mia insoddisfazione mi pervadesse e aspettando che mi passasse. Mi distraevo, trovavo qualcosa da fare e improvvisamente tutto svaniva. Ma svaniva davvero? Pura e semplice illusione!

Qualche giorno dopo rieccola lì, sempre presente e più io non la “ascoltavo” e facevo finta di non vederla e sentirla più mi si ripresentava davanti.

Un bel giorno ho iniziato a pensare che questo senso di insoddisfazione accompagnato ad un senso di irritabilità/tristezza e negatività forse voleva dirmi qualcosa.

Mi sono fermata, ho cercato di concentrarmi su me stessa, ho respirato profondamente e l’ho “osservata”, l’ho “sentita”, “ascoltata” con molta calma e ho cercato di chiederle cosa volesse da me.

A differenza di come mi comportavo solitamente, criticandola e maltrattandola  perchè la ritenevo colpevole del mio stato d’animo, stavolta non l’ho giudicata, ed ho scoperto con mia grande sorpresa che voleva essere semplicemente vista! Voleva ricordarmi che ciò che stavo facendo e la strada che stavo percorrendo non era quella giusta per me, che mi stavo dimenticando del mio “essere”.

Non sempre è facile essere consapevoli delle nostre emozioni, tuttavia si può imparare ad esserlo! Le nostre emozioni ci parlano attraverso il nostro corpo e più fingiamo di non vederle e più si manifesteranno con forza!

Se proviamo un senso di insoddisfazione, forse è perchè non stiamo facendo qualcosa che ci permette di sentirci realizzati, se proviamo un senso di noia, forse proprio “la noia” vuole dirci :”Forza svegliati, fai qualcosa”!

Le emozioni “negative” a volte ci salvano, se sappiamo ascoltarle ci indicano che non è quella la strada giusta per noi da percorrere.

E a te è mai capitato di “ascoltarle” ?

Eloisa.

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9 commenti

  1. alex scrive:

    Sottoscrivo questo:

    [blockquote]A differenza di come mi comportavo solitamente, criticandola e maltrattandola perchè la ritenevo colpevole del mio stato d’animo, stavolta non l’ho giudicata, ed ho scoperto con mia grande sorpresa che voleva essere semplicemente vista! Voleva ricordarmi che ciò che stavo facendo e la strada che stavo percorrendo non era quella giusta per me, che mi stavo dimenticando del mio “essere”.[/blockquote]

  2. L’insoddisfazione è il male del secolo, cara Eloisa, altro che AIDS e tumori. Anzi, non sono in pochi a sostenere che molte malattie (tra cui il cancro) derivino in gran parte proprio da essa.
    Perché siamo insoddisfatti? Semplice, perché ci fanno credere di avere tutto e di poter comprare tutto quello che ci manca con i soldi, ma non è affatto vero! La gioia non la compri, l’essere quello che vorresti puoi anche acquistarlo, ma non sarai mai davvero e fino in fondo la persona che hai cercato di creare con un po’ di trucchetti. Sarai sempre e soltanto tu, imbellettato e cammuffato, ma sempre e solo tu. E continuerai a non apprezzarti, a non piacerti, a sentirti inadeguato.
    Dobbiamo lavorare dentro di noi, non fuori. Ascoltare il nostro cuore e seguire le nostre inclinazioni, non subire il destino che ci assegnano giorno dopo giorno.

  3. Eloisa scrive:

    E’ vero studi scientifici hanno dimostrato che chi è depresso, o più incline alla depressione può essere più predisposto al cancro…
    Purtroppo alcuni pensano di “doverci” convivere con tutto questo malessere e di non poterci fare niente, e questo vuol dire prima di tutto non accorgersi del nostro “essere” che ci manda a dire “prediti cura di te”. In noi c’è una parte saggia che ci guida, che ci conduce verso ciò che più ci fa stare bene, eppure è difficile “vederla”, “sentirla”. Questo perchè a volte seguire noi stessi significa abbandonare le nostre (false) certezze, i nostri schemi di sempre a cui, se pur ci fanno soffrire, siamo affezionati.

    “Ascoltare il nostro cuore e seguire le nostre inclinazioni, non subire il destino che ci assegnano giorno dopo giorno”…..

    Grazie Claudio :)

  4. Marco scrive:

    Io questo senso di insoddisfazione lo avverto la domenica pomeriggio, il perchè non l’ho capito del tutto, è diventato quasi parte del mio orologio biologico. Mi spiego meglio: il perchè l’ho capito in parte perchè la domenica è un giorno solitamente piatto: chiudono i negozi, le strade sono vuote, tutti sono rintanati nelle case a vedere le partite (nulla meglio di quelle fermano il mondo la domenica pomeriggio), molti non hanno voglia di fare nulla dopo pranzo e si buttano a letto. Almeno l’estate l’ho percepito in modo diverso: la domenica pomeriggio vado a mare.
    Un’altra parte credo di aver capito perchè: sono single, se avessi una ragazza sono sicuro che mi riempirei la giornata.
    Il senso di insoddisfazione che mi lasciano queste ore della domenica mi fa storcere il naso, perchè il giorno dopo è lunedì e si lavora, quindi vorrei scaricarmi. Se poi trovo qualcosa da fare, spero che vada a buon fine, che mi diverta, o che sia utile, altrimenti mi lascerebbe di cattivo umore e un po’ di tristezza.

  5. Eloisa scrive:

    Ciao Marco e grazie del commento,
    quindi mi sembra di aver capito che il tuo senso di insoddisfazione ti dica che vuoi “fare” qualcosa magari di divertente e utile e quindi ti spinge a farla. Complimenti per la consapevolezza ;)
    Non ti resta che….fare!
    :)

  6. Angelo scrive:

    A volte l’insoddisfazione ha trasformato il mio mondo…. Creando falsi alibi, disorientando le responsabilità, disilludendoci di un’innocenza fittizia…. L’essere insoddisfatti può essere una fase fondamentale… ma bisogna poi voler scendere da quel treno, passare dalla stazione della malinconia e avviarsi verso il cammino della nuova luce…

  7. Eloisa scrive:

    Ciao Angelo e grazie anche a te per il tuo contributo:)
    Spero che tu stia percorrendo il cammino della nuova luce :)

  8. Un bel po’ di spunti interessanti, leggo con piacere! Credo davvero che l’insoddisfazione sia il male del secolo e le colpe sono da attribuire alla società, al consumismo, alla mancanza di valori di riferimento.
    L’appiattimento culturale dovuto alla massificazione di qualsiasi fenomeno, con fini meramente commerciali e speculativi, ci priva di qualsiasi meta che non sia di carattere economico, ma i nostri bisogni reali non dipendono totalmente dai soldi che abbiamo e che possiamo spendere, tuttaltro! No, non ci manca il denaro. Ci manca il tempo, la fantasia, la voglia di vivere esperienze che non abbiano a che fare con il comprare qualcosa o con i limiti delle nostre possibilità economiche. Ci manca la libertà di pensare con la nostra testa, la capacità di superare le barriere di una società che ci guida per mano senza offrirci alternative.

    P.S. Grazie Eloisa per la possibilità di confronto che ci offri attraverso questo post.

  9. Eloisa scrive:

    Grazie a te Claudio :)

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