Ti fai mai una carezza?

Essere — By on 15 settembre 2008 19:15

Immagina di camminare per strada, ad un certo punto incontri una persona cara e gli dici : “Buongiorno, è proprio una bella giornata oggi!” accompagnato da un bel sorriso. La risposta del tuo amico sarà un sorridente: “ Buongiorno! Sì è davvero una bella giornata!”. Vi siete appena scambiati una carezza positiva! In un certo senso il tuo amico si è sentito riconosciuto dal tuo sorridergli e dal tuo rivolgergli la parola e la stessa sensazione è stata avvertita da te:)

Immaginati adesso sempre nella stessa situazione, riconosci un tuo amico da lontano e agiti la mano per salutarlo. Lui solleva lo sguardo, ti vede, ma non ti saluta…cosa provi? Come ti senti?

Forse il tuo primo pensiero sarà: “Non sono mica trasparente!”

E’ proprio questa la sensazione che avvertiamo sia io che tu quando non ci sentiamo ricambiati da un saluto: quella di essere trasparenti e sentirsi trasparenti è un po’ come non sentirsi visti.

Le carezze sono il riconoscimento dato ad una persona, sono fondamentali per la vita di ogni essere umano, senza di esse “la spina dorsale avvizzisce” dice E.Berne, padre dell’Analisi Transazionale.

Ognuno di noi ha bisogno di riconoscimenti, di carezze e di scambi….potrei dire che sono il nostro nutrimento quotidiano!

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che i bambini se pur ben nutriti ma deprivati delle carezze e del calore possono crescere e sviluppare gravi psicopatologie.

Purtroppo molto spesso veniamo educati a non manifestare il nostro desiderio di riconoscimento e bisogno di dare e ricevere carezze e così facendo ci comportiamo seguendo cinque regole, come sostiene lo psicologo statunitense Claude Steiner:

Non dare carezze quando ne hai da dare

Non chiedere carezze quando ne hai bisogno

Non accettare carezze se le vuoi

Non rifiutare carezze quando non le vuoi

Non dare carezze a te stesso

Ti è mai capitato di provare una voglia immensa di fare una carezza o di dare un abbraccio a qualcuno e di non averlo fatto per paura di essere respinto o di sembrare ridicolo?

Ti è mai capitato di aver bisogno di una carezza da qualcuno e non aver avuto il coraggio di chiederlo?

Se una persona che conosci ti sta dando un abbraccio senza che tu glielo abbia chiesto…cosa pensi?

Se proprio non ti va di ricevere una carezza e la stai ricevendo, che fai, lo fai notare o pensi che sia maleducazione?

E se hai tanto bisogno di dare a te stesso un abbraccio…..te lo concedi?

Risulta chiaro che la maggior parte delle volte non siamo consapevoli di tutto questo e pensiamo che sia “normale” comportarsi così e che anzi forse non rientra nella normalità un comportamento diverso da questo. Purtroppo questi sono i condizionamenti che nascono dalla nostra educazione che ci vede sempre più lontani e oserei dire quasi restii dal manifestare il bisogno di “contatto fisico”.

Se hai voglia di dare una carezza a qualcuno: osa, abbraccia, chi hai di fronte è un essere umano come te, che rischio potresti correre?

Se ti senti giù o sei felice e hai bisogno di una carezza: chiedila, forse chi hai di fronte non aspetta altro e non vede l’ora che tu glielo chieda!

Se non vuoi che qualcuno ti dia una carezza: comunicaglielo con garbo e vedrai che non si offenderà!

Se ti dici in continuazione che non vai bene, criticandoti per ogni tuo difetto vai davanti allo specchio e guardati: osservati, ascoltati, annusati, sentiti. Dì a te stesso che vai bene così come sei, e avvolgiti in un immenso abbraccio…ti sentirai meglio!

Le carezze sono illimitate e ognuno di noi può darle e riceverle ogni volta che vuole…non è meraviglioso?

:)

Eloisa.

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10 commenti

  1. Alessandro scrive:

    Certo che è meraviglioso :) peccato che in molti non se ne rendano conto

  2. Eloisa scrive:

    Spero che l’articolo possa stimolare una riflessione su noi stessi :)

  3. Marco scrive:

    Che bello leggere questo post prima di andare a letto, ti prepara ad alzarti ad un nuovo giorno

  4. antonella scrive:

    è proprio vero,ma non tutti riescono a capirne la vera importanza….

  5. Eloisa scrive:

    Hai ragione Anto, magari chi non ne capisce l’importanza è perchè non lo sa. Potresti essere proprio tu a fargli vedere un altro modo di pensare ;)

  6. patrizia scrive:

    condivido in pieno sempre poche carezze . l’articolo mi è piaciuto molto

  7. Eloisa scrive:

    Già…ciao Patrizia, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto, un abbraccio!

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